la luce che salvò il
mondo

Una favola illustrata di pace e speranza

Una favola poetica e visiva sul potere dell’energia, sulla pace e sulla responsabilità delle proprie scelte.
Scritta per bambini e ragazzi dai 9 ai 12 anni, ma capace di emozionare anche gli adulti.

Un racconto illustrato che insegna come anche la forza più grande può diventare luce che fa vivere, se guidata dal cuore.

Nel cielo sospeso sopra la Terra esiste il Regno delle Armi, dove ogni città rappresenta un diverso popolo di metallo.
Sopra tutte brilla Fulguria, la città delle Bombe Atomiche, che da anni attende il “Richiamo degli Uomini”: il segnale che darà inizio alla Grande Luce, l’esplosione destinata a portare gloria ed eternità.

Ma quando il giovane principe Aton incontra Lumiya, figlia dello scienziato Plutar, il suo cuore inizia a dubitare.
Guidati dal saggio Boros, i due scopriranno un segreto nascosto sulla Montagna del Silenzio: la luce che distrugge non è vita, ma condanna.

Da quel momento, Aton e Lumiya dovranno scegliere se seguire il destino imposto o cambiare per sempre il futuro del loro mondo.

Un racconto che parla di energia, pace e speranza, perchè la vera forza non è brillare più degli altri, ma illuminare senza ferire.

Una favola poetica e visiva sul potere dell’energia, sulla pace e sulla responsabilità delle proprie scelte.
Scritta per bambini e ragazzi dai 9 ai 12 anni, ma capace di emozionare anche gli adulti.

Alla fine di ogni capitolo, il libro invita il lettore a disegnare una scena o un personaggio, trasformando la lettura in un viaggio creativo e personale.

dettagli del racconto

lunghezza stampa

75 pagine

Lingua

• Italiano • Inglese 

data di pubblicazione

5 Novembre 2025

Dimensioni

15,24 x 0,46 x 22,86 cm

età di lettura

9 – 18 anni

Per chi è?

Scritta per bambini e ragazzi ma capace di emozionare anche gli adulti.

Valutazione 5 su 5
C’è un punto nella lettura in cui il libro smette di essere una fiaba rassicurante e diventa una domanda vera. Quando la luce mostra ciò che è stato cancellato, quando la verità pesa più della salvezza immediata, è lì che il racconto si fa adulto. È molto bello che si porti un bambino a prendere posizione, che gli si mostri la possibilità di farlo. Questa cosa mi è piaciuta molto!
Riccardo
Valutazione 5 su 5
Il linguaggio è molto semplice, davvero semplice. Naturalmente si rivolge ai bambini, ed è giusto che sia così. Ma non è una scrittura povera, per niente proprio. È una semplicità pensata che non rinuncia a temi enormi. Sì sì… mi ha sorpreso e mi è piaciuto molto!
elisabetta

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